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ERASMUS+ : la sfida del Gigli al lockdown

ERASMUS+ : la sfida del Gigli al lockdown

Giovedì 15 ottobre 2020, nella biblioteca L.Gobbini del nostro istituto, si è tenuto un incontro per fare il punto e celebrare la partecipazione del Gigli al progetto Erasmus+.

A tale convegno, organizzato dai professori Maria Luisa Provezza, Barbara Siviglia, Emanuela Bettini, Silvio De Girolamo, Mattia Lancini, Roberto Sandrini e dal Dirigente Davide Uboldi, sono intervenuti il Sindaco di Rovato, Tiziano Belotti, il suo assessore Valentina Bergo e L’Assessore del Comune di Brescia per le pari opportunità, Roberta Morelli.

Il professor Mattia Lancini ha introdotto i lavori del meeting spiegando l’articolazione degli eventi della giornata e ringraziando tutti i partecipanti. Il Dirigente ha sottolineato l’importanza della continuità dell’esperienza Erasmus+ anche in questi tempi difficili, che vedono il Gigli protagonista “in presenza” di molte iniziative. Il sindaco di Rovato, con riferimenti più precisi al tema della gender inequality in school-Gis, ha affermato che nella società odierna è più difficile per le donne inserirsi nell’ambito lavorativo, anche se alla prova dei fatti hanno una marcia in più rispetto agli uomini. A questo proposito l’assessore comunale alla cultura, Valentina Bergo, ex studentessa del Gigli, ha riconosciuto una forte componente femminile nello spirito d’iniziativa che caratterizza il nostro istituto. L’assessore alle pari opportunità di Brescia ha concluso la sezione ufficiale dei lavori, facendo riferimento al diario dello sviluppo sostenibile e in particolare agli articoli 5 e 8 che mirano a ottenere uguali opportunità tra uomo e donna in ambito economico ; l’assessore si è poi soffermato sul fatto che a parità di titolo di studio e di professione le donne risultano godere di un reddito inferiore.
Le docenti Maria Luisa Provezza, Barbara Siviglia ed Emanuela Bettini in contemporanea hanno guidato i laboratori che illustrano le esperienze e le possibilità del progetto.

Una fase particolarmente stimolante della giornata è stato il momento Erasmus Corner, un’aula abbellita da decorazioni realizzate dall’educatore Gaspare Muratore che ha anche permesso al laboratorio Sensoriale di collaborare con il progetto Erasmus+.

Gli studenti, che hanno partecipato alla mobilità in Spagna, hanno raccontato le emozioni provate, le esperienze vissute e la generosità dei paesi ospitanti. Successivamente è stata visionata l’intervista fatta a Floricel, ragazza della Costa Rica che ha partecipato al progetto EduCHANGE, che prevede lo scambio culturale e l’insegnamento in lingua inglese.

La serie di incontri mattutini si è conclusa con un gioco online su Kahoot, piattaforma di apprendimento basata sul gioco, utilizzata a scopo educativo nelle scuole e in altre istituzioni culturali. Nel pomeriggio dello stesso giorno, invece, si è svolto in videoconferenza un incontro con gli altri Istituti europei che partecipavano al progetto.

Ma che cos’è l’Erasmus+?

E’ un progetto che facilita la mobilità studentesca e che è promosso e finanziato dall’Unione Europea. (il programma ufficiale dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport ). Di questo gli studenti sono stati chiamati ad essere portavoce nella proprie classi per far conoscere l’iniziativa legata al progetto “GIS – Gender Inequality in Schools”. L’Istituto ha vinto nel 2018 questo progetto, utilizzando la piattaforma Etwinning, che ha permesso la mobilità degli studenti di tutti paesi coinvolti, quali la Spagna, la Bulgaria, la Turchia e la Grecia.

Il tema del progetto vincente è la differenza sociale tra uomo e donna, soprattutto per quanto concerne l’ambito lavorativo: poche donne riescono ad inserirsi nell’ambito scientifico e tecnologico pur avendone le capacità. Gli studenti hanno dovuto cercare e analizzare le notizie presenti in rete, arrivando alla conclusione che in alcune nazioni la donna è davvero discriminata e che c’è ancora molto da fare per superare queste barriere di genere.

Ma il Gigli non si ferma e infatti quest’anno sono stati vinti altri tre progetti:
“Yolo…but…mollo” sul Cyberbullismo, “L.O.V.E” (land of vocational education) che permetterà agli studenti di realizzare tramite stampanti 3D utensili di falegnameria e infine, “School of Tomorrow” riguardo il problem solving in cui ogni nazione sceglie un tema e crea dei giochi/quiz.

Questo successo merita particolare considerazione in quanto ottenuto in corrispondenza dell’emergenza sanitaria del Covid-19, che ha rallentato la realizzazione dei progetti, ma non l’impegno dei ragazzi. E questi, che sono i veri protagonisti dell’esperienza Erasmus+, hanno così dimostrato di perseguire con entusiasmo l’obiettivo ultimo del progetto, ovvero quello di creare uno spirito europeo e incontrare culture diverse.

Paola Antonina Di Leo 4C, Sofia Torchiani 3L

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