“Siamo tutti figli di Dio, siamo tutti uguali, siamo tutti fratelli”

“Siamo tutti figli di Dio, siamo tutti uguali, siamo tutti fratelli”

Giovedì 9 febbraio 2017, la mia classe, la 4 T dell’Istituto Superiore Lorenzo Gigli di Rovato, assieme ad altre classi, ha partecipato ad un’uscita didattica proposta ed organizzata dalle insegnanti Asia Pirone e Anna Maria Carracchia presso il Conservatorio Verdi di Milano, per ascoltare le parole del testimone della Shoah, Sami Modiano, che con molto coraggio, ha ripercorso l’infamia delle leggi razziste del 1938, le persecuzioni, il suo viaggio da Rodi, la sua città d’origine, ad Auschwitz e l’ultimo saluto alla sorella Lucia e al padre Giacobbe nel lager. L’attività, organizzata e guidata dall’associazione “Figli Della Shoah” si è svolta nella mattinata, dopo il viaggio di circa un’ora in pullman verso il centro di Milano e ha richiesto circa due ore e mezza di attenzione da parte nostra. Ascoltare una testimonianza non è come studiare sui libri perchè fa capire cose che con le ricostruzioni storiche proposte nei libri non si possono nemmeno immaginare. Sin da quando ci è stata proposta questa iniziativa sono stato entusiasta di parteciparne in quanto ero e sono ancora adesso interessato particolarmente a questo argomento storico, il quale è stato trattato, sempre con le professoresse citate precedentemente, nel corso di un progetto che quest’anno sta coinvolgendo la mia classe. Infatti all’incontro ho partecipato ascoltando e guardando molto attentamente i suoi sguardi e le sue espressioni, perché secondo me anche solo da quest’ultimi si può capire molto. Sami è stato molto bravo a spiegare le sue esperienze e le cose che mi hanno colpito maggiormente sono quando Sami ha parlato della precisione che adottavano i tedeschi a compiere azioni e a prendere decisioni e l’ultimo saluto alla sorella e al padre, parte secondo me molto toccante, che mi ha fatto capire quali sono i veri problemi della vita. Come ho detto prima, la mia classe ha partecipato ad un progetto riguardante anche la seconda guerra mondiale e quindi secondo me questa uscita è stata organizzata come approfondimento e proprio per il semplice fatto di ascoltare una testimonianza di un sopravvissuto da una delle più atroci guerre della storia “moderna”. Credo che l’obbiettivo sia stato raggiunto e che tutti noi siamo tornati a casa con qualcosa in più nel proprio bagaglio culturale, grazie anche ad una sua riflessione che dice: “siamo tutti figli di Dio, siamo tutti uguali, siamo tutti fratelli”, citata secondo me per farci capire che se noi tutti accettassimo le differenze che ci sono tra ognuno di noi, saremmo tutti più tranquilli e felici. È stata un’esperienza bellissima e nei giorni seguenti abbiamo avuto modo di fare un dibattito a riguardo, da cui però non c’è stato bisogna di aggiungere nulla, perchè Sami, con la sua determinazione è riuscito a spiegare tutto con molta precisione, come se il tutto fosse successo il giorno prima di averne parlato; in fondo come si può dimenticare certe cosa? Credo che sia un’uscita da proporre anche in altre classi perchè è una vera fortuna potere sentire le parole di una persona che ha affrontato con la sua pelle eventi drammatici e tristi ma che possono fare imparare molto alle generazioni che verranno.

Manuel Corna 4T Ipsia

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