Le Tre del Mattino

Le Tre del Mattino

“Una schizofrenia che in realtà è di tutti gli adolescenti. Agire per essere uguali e sognare di essere diversi.”

Una storia di crescita, cambiamenti e scoperta di se stessi. Le Tre del Mattino è un romanzo che non ha paura di essere trasparente e dire la verità. 
Marsiglia, estate del 1983, Antonio e il padre sono costretti a passare tre giorni tra le vie della città, scoprendo i suoi segreti, ma soprattutto scoprendo loro stessi. 
Marsiglia appare come un luogo unico e singolare, una città che cambia velocemente da quartiere a quartiere, luoghi suggestivi ma che, talvolta, trasmettono inquietudine, tra Jazz Clubs, vicoli occulti e persone enigmatiche.
Una città tumultuosa che sembra quasi rispecchiare la relazione tra Antonio e il padre. Un padre e un figlio che non si conoscono. Il figlio è cresciuto nella negazione dell’amore del padre, che ha sempre considerato responsabile della separazione dalla mamma, troppo impegnato ad attribuirgli delle colpe, senza mai provare ad avvicinarsi al suo mondo, fatto di numeri, logica e ordine.
Dopo i primi momenti vuoti, scanditi da sguardi imbarazzati, il padre inizia a raccontare al figlio la sua adolescenza e Antonio viene sorpreso dalle numerose abitudini e passioni che hanno in comune, iniziando anche a scoprire verità inaspettate sulla vita dei genitori. Questo è l’intreccio che si snoda tra descrizioni, quasi cinematografiche, non solo di ciò che Antonio vede, ma di ciò che prova.

Carofiglio descrive in modo più che sincero il rapporto tra genitori e figli e la sua evoluzione durante l’adolescenza. Le emozioni sono sempre rappresentate in modo intenso, dal dolore pungente alla felicità pura e primitiva, che inconsciamente ci coinvolge.

Ludovica Gerri, 1A

Fotografie della città di Marsiglia scattate dalla Prof.ssa Venturini.

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