E a voi piace caldo?

E a voi piace caldo?

Martedì 26 novembre i ragazzi di IV A/D, accompagnati dalle docenti Frattini e Staccioli, hanno partecipato ad una conferenza sul tema della variazione climatica dal titolo “A qualcuno piace caldo”.

Gli studenti hanno approfittato dell’occasione per visitare anche alcune delle zone più importanti della città di Brescia, partendo da piazza Loggia, nella quale si riconoscono diverse stratificazioni storiche: le tracce della dominazione veneziana, l’arrivo di Napoleone e la ferita più recente per la Leonessa d’Italia, ovvero la bomba del 28 maggio 1974. 

La conferenza alla quale la classe ha partecipato è la prima occasione di formazione per partecipare al concorso “Pianeta bollente”, bandito dalla Fondazione Clementina Calzari Trebeschi. I successivi momenti di riflessione sul tema saranno gli incontri “La rivoluzione climatica. Scenari di un cambiamento planetario”, che si terranno presso l’auditorium San Barnaba a partire dal mese di febbraio. L’obiettivo finale del concorso, cui la classe parteciperà, è quello di produrre un breve video su uno degli aspetti riguardanti il cambiamento climatico o mostrando comportamenti virtuosi da assumere per contenere il generale surriscaldamento del pianeta.

Tenuta dal docente del politecnico di Milano Stefano Caserini con la regia di Francesca Cella e musiche eseguite da Erminio Cella, “A qualcuno piace caldo” presenta il problema del riscaldamento globale utilizzando come spunto la colonna sonora del celeberrimo film con Marilyn Monroe. La conferenza è iniziata con la spiegazione delle cause principali del riscaldamento globale, ovvero l’aumentare progressivo dell’utilizzo dei combustibili fossili e la compulsiva deforestazione che coinvolge tutto il pianeta.

Passando dalle note di Running wild a quelle di I wanna be loved by you, Caserini è riuscito a rappresentare in modo molto efficace anche il ruolo dei media denunciando come questi non sempre trasmettano le informazioni per quelle che sono, talvolta anche tradendo i dati scientifici e presentando il problema con titoli allarmistici oppure sminuendo il problema. Ritornando su un discorso più strettamente legato all’ambiente, il docente ha spiegato gli effetti del riscaldamento globale, concentrandosi sullo scioglimento dei ghiacciai di Artide ed Antartide con il conseguente innalzamento del livello degli oceani, il verificarsi di tempeste ed uragani sempre più violenti e la spinta a emigrare dai luoghi del mondo maggiormente colpiti da queste devastazioni.

In conclusione si è discusso di cosa si possa fare per migliorare la situazione, sia sul piano personale sia su quello globale: in questa prospettiva il trattato più importante è l’accordo di Parigi del 2015, con il quale 195 paesi hanno preso l’impegno di limitare l’aumento delle temperature mantenendolo al di sotto dei 2°. 

La conferenza si è chiusa con la richiesta di partecipare ad un breve sondaggio per sostenere l’analisi statistica circa il rispetto dell’ambiente: vi invitiamo quindi a partecipare al test sulla vostra impronta ecologica.

Mancino Alessia, IV A/D

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In questa puntata l’intervista alla prof.ssa Anna Frattini

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